Cos'è
Dal 25 al 27 settembre
In concomitanza con l’apertura della mostra “Inventare la Natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio” nelle sale di Palazzo Te, la Biblioteca Comunale Teresiana propone, nella Prima Sala Monumentale, l’esposizione “Natura Naturata. L’osservazione della natura e la trasformazione della conoscenza”, dedicata all’evoluzione dei modi attraverso i quali l’uomo ha osservato, descritto e rappresentato il mondo naturale. Attraverso manoscritti, antichi libri a stampa ed erbari storici conservati nelle raccolte della Biblioteca, il percorso ripercorre alcuni passaggi fondamentali della storia delle scienze naturali a partire dal XV secolo, quando la riscoperta dei testi dell’Antichità si accompagna a una crescente attenzione per l’osservazione diretta della natura.
Dalla “Historia naturalis” di Plinio il Vecchio, nell’edizione veneziana del 1483, al “Dioscoride” di Pietro Andrea Mattioli, il sapere tramandato dalla tradizione viene progressivamente sottoposto al confronto con l’esperienza. Anche l’immagine assume una nuova funzione, divenendo strumento di conoscenza e identificazione delle specie, come testimoniano le raffigurazioni botaniche del “De historia stirpium” di Leonhart Fuchs.
Tra Cinquecento e Seicento cambia più profondamente il modo stesso di interrogare la natura. La prima edizione del Sidereus Nuncius di Galileo Galilei, pubblicata a Venezia nel 1610 insieme alle opere di Johannes Kepler, testimonia la svolta verso una conoscenza fondata sull’osservazione, sulla misurazione e sul linguaggio matematico. Parallelamente, esplorazioni geografiche e raccolte naturalistiche ampliano i confini del mondo conosciuto: le opere di Ulisse Aldrovandi, Francisco Hernández e Maria Sibylla Merian documentano il progressivo affermarsi di una conoscenza basata sull’esperienza, sulla comparazione e sulla rappresentazione scientifica.
Il percorso conduce quindi al Settecento e all’Ottocento, quando classificazione, orti botanici e raccolta sistematica degli esemplari consolidano una concezione moderna delle scienze naturali. La sezione conclusiva riconduce questa storia a Mantova attraverso i cataloghi dell’Orto botanico mantovano, gli esemplari dell’Erbario Antonio Magnaguti-Rondinini e l’Erbario di Enrico Paglia, testimonianze della tradizione locale degli studi botanici.
“Natura Naturata” propone così un viaggio attraverso oltre quattro secoli di storia della conoscenza: dal sapere antico alla natura osservata dal vero, dalla descrizione alla rappresentazione scientifica, fino alla classificazione sistematica. Un percorso nel quale scienza, arte e cultura del libro si intrecciano, restituendo la lunga trasformazione del nostro modo di osservare e comprendere la natura.
L’iniziativa si inserisce inoltre nelle GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinate in Italia dal Ministero della Cultura, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, con aperture straordinarie, visite e iniziative dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Il percorso è liberamente visitabile:
-venerdì 25 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00
-sabato 26 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00
-domenica 27 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Sono previste visite guidate alla mostra a cura di Francesca Ferrari, Direttrice delle Biblioteche civiche di Mantova:
-venerdì 25 settembre, ore 15.00
-sabato 26 settembre, ore 15.00
-domenica 27 settembre, ore 11.00
Le visite si svolgeranno per gruppi di massimo 25 persone, senza prenotazione.
A chi è rivolto
Tutti.
Date e orari
25 set
27
set
Costo
Gratuito.
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026, 11:58